Gli Aceti Crudi, di vino, riso, mele e qualsiasi bevanda zuccherina fermentata e acetificata spontaneamente in botte senza una preventiva cottura.
Diamo da sempre massima importanza a:
-Materia prima, che deve essere di buona qualità e non di scarto, la maggior parte delle volte si tratta di vini naturali o quantomeno biologici perché da un vino mediocre non può uscire che un aceto mediocre.
Lavoriamo con vitivinicoltori del calibro di Vigneti Massa, Emidio Pepe, Foradori, Cascina degli Ulivi, Angiolino Maule, Arianna Occhipinti, Orsi Vigneto San Vito, Nino Barraco, La Stoppa, Villa Venti, Cantine Ribelà, Raina, Villa Spalletti, Monte dall'Ora, Tenuta delle Ripalte.
-Tempo: la lentissima ossidazione statica superficiale di 6-12 mesi e più senza forzature termiche in botti di legni diversi permette di evolvere al meglio le caratteristiche del vino.
-Metodo: nel 99% dei casi gli aceti di vino contengono dal 20 al 40% di acqua
ed è possibile non indicarla tra gli ingredienti. I nostri aceti crudi non sono mai diluiti con acqua. Inoltre, per mantenere al meglio le caratteristiche sensoriali, non sono pastorizzati, rendendo così i nostri Aceti Vivi e Puri.
-Assenza di madre: l'utilizzo della famosa madre nella produzione di aceto è una pratica obsoleta e problematica in quanto rallenta l'acetificazione (di fatto creando un tappo naturale di cellulosa) e rilascia cattivi odori.
Da noi, la madre si butta e si cercano i sottili e profumati veli di acetobatteri.
L'acidità non è il fine, ma il mezzo.
Siamo orgogliosamente fondatori del progetto “Amici Acidi” assieme ad altri 4 grandi artigiani italiani: Mario Pojer (Pojer e Sandri), Andrea Paternoster (Mieli Thun), Josko Sirk (Sirk della Subida) Andreas Widmann (Baron Widmann).